Bois de la Bâtie

Uno spazio per giocare! La costruzione di un luogo magico e diversificato, generatore di condizioni migliori per la crescita, l’apprendimento, individuale e collettivo, per la costruzione di una società più amichevole, più umana. La costruzione di uno scenario magico per i nostri giochi d’infanzia, per la nostra crescita, per un avvenire migliore!

La nostra proposta per la riorganizzazione programmatica della grande radura centrale del parco Bois de la Bâtie parte dall’identificazione di una chiara necessità d’introdurre in questo luogo che troviamo e visitiamo oggi, un dispositivo strutturante e organizzatore che permetta di definire e articolare facilmente i diversi programmi richiesti. La proposta deriva quindi dalla conoscenza del luogo, dal supporto e dall’identificazione delle imperfezioni del funzionamento attuale.

Questo dispositivo organizzativo e articolatore è topografico, un insieme apparentemente complesso di forme dolci e armoniose che permettono di definire a partire da un gesto semplice, unico, la localizzazione di diversi programmi, la loro delimitazione, la loro articolazione, in breve la struttura programmatica e infrastrutturale del parco stesso.

Questa topografia consolida un bordo, un territorio di transizione che definisca e chiarifichi le differenti dinamiche inerenti il luogo: aperto/chiuso, esposto/protetto, sole/ombra…

Queste forme sono delle parti di un linguaggio semplice e facilmente comprensibile che permette la costruzione di frasi sufficientemente complesse con lo scopo di definire l’identità specifica dell’individuo e del gruppo inserito nel senso identitario più comprensivo e globale della società.

I programmi sono localizzati strategicamente con lo scopo di permettere il massimo utilizzo di ciascun gruppo, in maniera definita e sicura, in modo indipendente, definendo gli “spazi di gioco” propri alle diverse età, ma disposti tra loro in forma sufficientemente articolata e integrata al fine di promuovere l’deale di individuo, di gruppo e di società.

Questo insieme definisce prima di tutto la delimitazione della grande radura centrale, con una eccellente localizzazione ed esposizione, e che al momento attuale si presenta in modo indefinito. Si definisce così un bordo. Questo bordo delimita da un lato la radura, definisce le diverse forme di permanenza, zone più o meno esposte, zone all’ombra, zone equipaggiate con dei banchi; e dall’altro lato, tra la radura e la foresta, definisce i diversi programmi di gioco e di svago.

I programmi si concentrano quindi su uno spazio compartimentato tra la radura e la foresta.
La topografia è dolce, per giocare. Rivestita da un tappeto erboso di grande capacità di carico e di facile manutenzione. Nella zona dei giochi le forme topografiche sono ricoperte dal caucciù. Il dispositivo è altamente scenografico, invita al gioco.
Alla base di questa topografia sono tagliati dei cerchi perfetti dove si collocano le diverse attrezzature di gioco e le zone d’acqua.
Lo spazio di gioco proposto protetto dal movimento topografico vuole essere molto più che un insieme di giochi, infatti è esso stesso un oggetto di interazione costante. Composto da colori, superfici e forme che risvegliano i sensi di tutti i bambini, indifferentemente dalle loro capacità fisiche, si tratta di uno spazio che richiama tutti e non impone ostacoli. L’utilizzo di una pavimentazione continuo come supporto permette una mobilità attraverso l’intero spazio. I settori di sicurezza dei giochi prendono la forma di cerchi perfetti che li accolgono e ammortizzano le cadute con materiali morbidi (trucioli di legno, caucciù, sabbia) alcuni dei quali si trasformano in cassette di sabbia per giocare. Le differenze d’età sono rispettate e la naturale divisione dello spazio permette la formazione di raggruppamenti. Altalene, strutture d’equilibrio e per arrampicarsi si combinano con il supporto interattivo che li circonda, le topografie ovali in caucciù e anche gli scivoli che si presentano come dei tubi inseriti nelle sculture verdi, completano le attività, senza dimenticare il potenziale ricreativo che il prato e le dune possono offrire. Dei piccoli animali in legno ricavati dagli scarti degli alberi da abbattere animano le radure per i più piccoli.

L’insieme delle piccole piscine occupa lo spazio precedente, ma esso viene ora inquadrato dal nuovo gioco della topografia, prendendo la forma di bolle circolari, in cemento, di bassa profondità, che non superano mai i 20 cm, per la sicurezza dei bambini. La suddivisione in diversi cerchi permette di moltiplicare i giochi, alcuni sono solo delle cinte con piccole fontane d’acqua, altri giocano con la pressione e il movimento, si suggerisce che possa anche prendere forma da uno scivolo, e che siano di supporto all’insieme interattivo dei canali di trasporto dell’acqua, dove l’acqua viene spinta dai bambini.
Lo sviluppo duraturo delle soluzioni integra questo spazio con l’ambiente circostante, per quello che riguarda la scelta di materiali naturali e del loro giusto riutilizzo, l’uso della morfologia come sistema di raccolta, conduzione e infiltrazione dell’acqua. Ugualmente il sistema di riciclaggio e di filtraggio dell’acqua delle piscine permette un utilizzo sostenibile di queste attrezzature ludiche.

Il trattamento della vegetazione è ugualmente un elemento importante del progetto. Esclusi gli alberi in stato fitosanitario inferiore, per la liberazione di parte dello spazio spazio e per la ricerca del sole attorno al Padiglione, questo abbattimento è compensato dal nuovo rimboschimento lungo il bordo della radura, che occupa gli avvallamenti delle topografie, esponendo così al sole le facce rivolte a sud, rispettando l’insieme delle specie esistenti e introducendone altre, adatte al luogo, ma che conservano il fogliame, ravvivando lo scenario invernale.

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