Uno degli esercizi piu’ curiosi nella realizzazione di un libro di questo genere e’ il fatto che, in un periodo temporale abbastanza ristretto, si deve raccogliere e confrontare una grande quantita’ di informazioni. E’ anche uno sforzo di sintesi e chiarificazione, necessario anche per riuscire a spiegare, nella forma piu’ semplice e diretta possibile, il nostro raziocinio, le nostre soluzioni e le nostre proposte. Abbiamo riflettuto molto su come presentare questi studi. Non possono andare persi soprattutto per quello che rappresentano. Sara’ piu’ conveniente mostrarli per ordine cronologico? Per scala di attuazione? O per importanza?
Ora ogni proposta risponde a un programma di concorso specifico e, in questo senso, si presenta come un’opportunita’ unica ed irripetibile, la nostra pratica ha dimostrato l’esistenza di determinati gruppi tematici, alla base di differenti soluzioni. Questi temi non sono assunti come imposizioni di specifiche forme di attuazione precedentemente stabilite, ma prima come supporti di attuazione, sensibili alle reali necessita’ rilevate in ogni situazione, e molto flessibili ai differenti contesti che andiamo incontrando.
Il gruppo tematico che in tal modo emerge con piu’ forza, e’ costituito da temi di carattere piu’ teorico, che abbiamo elaborato in piu’ di venti anni di pratica – Paesaggio: molteplici definizioni. Un gruppo che include temi come la comprensione del ruolo e importanza del paesaggio, i concetti di spazio e di tempo, la lettura di marchi e segni, il binomio artificio/natura, la nozione di limite o la concezione di bellezza. Argomenti alla base dell’Architettura del Paesaggio e, in questo senso, molte volte linee guida del carattere e dell’espressione delle nostre soluzioni progettuali.
Il secondo grande gruppo tematico si relaziona con l’interpretazione di come il paesaggio si afferma sempre come un supporto per ilconsolidamento della vita nel territorio- Il Paesaggio come supporto. In questa accezione, un paesaggio si comporta da un lato come una grande infrastruttura , capace di assistere l’uomo nei continui processi di trasformazione che assicurano la sua sopravvivenza e, dall’altro lato,come forma di compatibilita’ dell’esistenza umana con tutte le altre forme di vita con cui l’uomo necessariamente condivide lo spazio e il tempo. Parliamo, in questo caso, dello studio di temi come il ruolo dell’infrastruttura nella contemporaneita’, la definizione del concetto di urbanita’, citta’ e spazio pubblico. Un gruppo tematico che detiene uno coscienza profonda del ruolo dell’architettura del paesaggio nella riconversione e attualizzazione delle aree attualmente in disuso, nella reabilitizzazione dei paesaggi degradati e nella attribuzione di nuovi usi.
Un terzo gruppo di temi, piu’ circostanziale di quello strutturante, e’ indirizzato alla risoluzione di problemi derivanti dalla preponderante occupazione umana e, a volte, abusiva nelle zone litorali-Paesaggio e litorale. La nostra stretta relazione, personale e professionale, con il Mediterraneo e l’Atlantico e le sue aree litorali, ci ha portato a esperienze molto diverse sugli insediamenti umani, permanenti e temporanei, capaci di stabilire relazioni totalmente diverse con l’acqua, la spiaggia e gli ecosistemi costieri. Riflessioni ci avvertono di un denominatore trasversale alle comunita’ mediterranee e che, per diverse forme, potra’ essere determinante. All’interno di questo gruppo tematico emerge la coscienza della fragilita’ dei litorali, la definizione del concetto di fronte litorale o il ruolo dell’architettura del paesaggio nella compatibilizzazione degli usi antropici con gli ecosistemi autoctoni.
Il quarto e ultimo gruppo tematico viene a delinearsi per una delle figure di lavoro piu’ significative nell’architettura del paesaggio- Fare un Parco. Un parco e’ una parte di territorio di uso pubblico consacrato alle persone e alle lore vite, destinato a un appropriazione colletiva ludica, di passeggio, di sosta, di sperimentazione. E’ anche un testamento della storia delle persone che lo hanno creato, mantenuto, che lo hanno confermato e il tentativo di una loro conciliazione con i fattori naturali di quel paesaggio. Un parco e’ un artificio che vuole esacerbare i metabolismi inerenti a queste qualita’ naturali, in una stretta relazione tra la sostenabilita’ e l’adeguamento degli usi. Questo tema, piu’ operativo,punta ad avere come temi del lavoro, le nozioni di vuoto urbano, di valore del suolo, di capacita’ agricole.
I venti concorsi che qui presentiamo esplorano questo gruppo di temi di una forma interconnessa, una espressione olistica caratteristica della nostra attitudine al paesaggio. Mai cerchiamo soluzioni a tenuta stagna e collegate solo ad un concetto, ma prima proposte dinamiche che dimostrino una volonta’ nitida di vibrazione concettuale, di esplorazione tematica e di sperimentazione delle differenti nature dei luoghi.
Questa raccolta di concorsi persi, frequentemente classificati tra i premiati, e’, soprattutto un omaggio alla cultura dei concorsi di architettura e paesaggio. Una dimostrazione di come un concorso sia un compromesso tra una comunita’ e un team di progettisti, legando entrambi in un clima di grande complicita’,essenziale per lo sviluppo salutare di tutto il processo.
Venti concorsi che dimostrano il percorso del nostro team durante la ultima decade e di come abbiamo avuto l’opportunita’ di lavorare , molte volte ripetutamente, con altri teams, altri metodi, altri approcci. Un percorso sempre in trasformazione, sempre incompiuto. Un apprendistato continuo supportato da concorsi vinti e altri persi.
Testo scritto da Tiago Torres Campos

