CONCURSO INTERNACIONAL DE IDEAS PARA LA REDACCIÓN DEL PROYECTO Y POSTERIOR GESTIÓN DE LA OBRAS DEL PARQUE DE ARANZADI
La proposta elaborata per il concorso rispecchia chiaramente i due spazi funzionali intrinsecamente relazionati per la celebrazione di Aranzadi e dei suoi prodotti. Da un lato un parco urbano, corrispondente alla semplificazione di un territorio complesso che include residenze private e i rispettivi giardini, aree incolte, spazi pubblici, serre e aree coltivate. Uno spazio di grande informalitá, con l’inclusione di elementi esistenti e integrazione di altri proposte, con grande capacitá di carico e attrazione. Dall’altro lato, un parco agricolo, capace di integrare gli spazi di produzione agricoli che occupano tutta l’area periferica di contatto con il fiume, aggiungendo perció un nuovo strato di cultura e pedagogia.
Non pretendiamo, tuttavia, che questi due livelli di comprensione e, necessariamente, di formalizzazione funzionino da soli. Al contrario, questo ragionamento é interessante se collegato sopratutto alla creazione di condizioni di complementareitá tra i due spazi. Complementareitá funzionale, visuale e concettuale.
La definizione metodologica di questa proposta é stata fatta includendo alcuni principi di trasformazione:
– Chiarificazione riguardo l’attribuzione degli spazi – sopratutto per quanto riguarda la differenziazione tra gli spazi di produzione agricola e gli spazi verdi urbani. Questa definizione é stata fatta, seppur indirettamente, a discapito della inondabilitá, la quale corrisponde a qualcosa per il quale il suolo produttivo é stato preparato (spazi agricoli); il difendersi da alluvioni fa parte del principio di urbanizzazione piú elementare (spazi verdi urbani);
– Organizzazione funzionale e sensitiva – la proposta di un elemento separatore tra le zone alluvionabili e non – argine, diga – corrisponde simultaneamente ad una componente organizzativa nella distruibuzione spaziale di funzioni e flussi, essendo determinante in quanto supporto di riferimento per la lettura e la comprensione e per l’efficacia dei collegamenti esterni. Questa nuova definizione altimetrica non ha corrispondenza con una alterazione strutturale della situazione esistente, ma si lega direttamente alla morfologia attuale del terreno, come elemento organizzativo dello spazio e della idrologia;
– Complementareitá sinergica urbano-rurale – raggiunta per la relazione intrinseca tra gli spazi coltivabili e gli spazi verdi urbani, che dividono i programmi di utilizzo in una logica di gestione unica: gli orti nati dall’applicazione del programma, i contenuti di visite e della parte pedagogica; gli spazi urbani creatori di spazi di accoglienza e informalitá;
– Integrazione nel contesto urbano – a discapito di molti collegamenti pedonali e ciclabili sul fiume, aprendo la percorribilitá del parco Aranzati e dell’attraversameno con l’intenzione di rinforzare la coerenza dei vari collegamenti urbani;
– Valorizzazione dei prodotti: Aranzadi doc – la celebrazione della qualitá e della specificitá dei prodotti di Aranzadi come motivo programmativo per utti gli interventi, rendendo lo spazio un museo sul tema, pruomovendo i prodotti regionali e un restauro tematizzato e proponendosi di integrare la produzione locale in reti internazionali;
Crediamo che, oltre agli importantissimi strumenti di recupero delle aree urbane degradate e al miglioramento delle condizioni urbane delle popolazioni locali, i parchi con funzioni complementari, urbana e agricola, funzionano in quanto punti di attrazione turistica, come scenari rappresentativi nell’immaginario collettivo.
Ció nonostante, nello scenario politico europeo, esiste una forte tendenza a non sfruttare suoli altamente produttivi nei perimetri delle cittá (frutto di occupazioni urbane, desertificazione o costruzione di infrastrutture), crediamo che, nello scenario globale contemporaneo, dove il costo dei beni di prima necessitá tende ad incrementare continuamente, alcune volte incontriamo un momento importante di redifinizione urbana nel quale la carta dell’agricoltura acquisisce potere, in merito a sopravvivenza e aiuto comunitario.
Ci preoccupiamo di elaborare le nostre soluzioni di forma adeguandole al suolo agricolo esistente e alle nuove necessitá del vivere in cittá, coscienti del valore della complementareitá degli usi che uno spazio offre, attualmente, alle persone che lo visitano. Perché un parco urbano/agricolo é, senza dubbio e a tutti gli effetti, uno degli strumenti piú forti di rigenerazione urbana.










