CONCORSO INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE ‘PARCO NUOVO QUARTIERE EX POLO FIERISTICO URBANO (c.d. Citylife)
La espressivitá plastica di questo progetto non corrisponde alla ricerca di un chirurgia gratuita o di una azione cosmetica, ma di una coerenza e capacitá di sintesi, da ricercare in una lettura pragmatica del territorio, in una economia di mezzi ponderata e in un funzionamento operativo chiaro.
La struttura radiale emerge dallo spazio e dal contesto ed é da questa forma che tutta l’area di intervento viene compartimentalizzata. A partire da questa stratificazione spaziale orizzontale si creano differenti nicchie di appropriazione, bacini visivi che distanziano e dividono lo spazio e, per questo, lo rivelano puntualmente, dando un ritmo allo spazio, dandogli continuitá.
La stratificazione si ritrova anche in verticale, in tre livelli: la matrice urbana (il suolo della cittá); il complesso delle modellazioni (l’ondulazione morfologica); infine, le fronde degli alberi (il tetto del parco).
Il primo livello, la matrice urbana, garantisce una continuitá territoriale della cittá, in quanto il secondo, l’ondulamento della superficie, introduce la nozione di distanza – distanza tra spazio pubblico e privato, ma allo stesso tempo la distanza relativa all’architettura – funzionando come dispositivo scenico. Ma é lo stesso questo livello, coniugato col terzo, le fronde degli alberi, che oppone il rivelare alla distanza – rilevazione degli assi visuali e dei volumi architettonici, delle aree di interesse, di approssimazione e spazi.
Il raziocinio progettale si concentra, in termini processuali, nel livello intermedio, dato che l’ondulamento morfologico é lo strumento che fornisce l’unica soluzione morfologica capace di realizzare una organizzazione coerente dello spazio, di adeguarsi alla capacitá di carico degli usi potenziali e, in fondo, di gestire la relazione delicata tra la vita umana nel Parco e le altre forme di vita, tanto disparate quanto sensibili, delle comunitá vegetali e animali.
Ci siamo trovati con una soluzione morfologica che tira fuori dalla complessitá la condizione fondamentale per avviare l’attivazione ecologia in un mezzo urbano tanto denso. La vibrazione della morfologia crea spazi di racconta e distribuzione dell’acqua, promuovendo la sua conservazione e fornendola in quantitá necessarie.
Da una stratificazione orizzontale che é in fondo una compartimentazione operativa, da una stratificazione verticale, distribuita in tre livelli di continuitá, distanza e rivelazione e, infine, dall’ondulamento del suolo come vibrazione necessaria per la vita, ne consegue una interpretazione dell’identitá spaziale – la trasformazione di questo spazio in un luogo.



























