RIORGANIZZAZIONE DI UNA ZONA SPORTIVO-RICETTIVA. SAPPADA

Il progetto proposto è al contempo paesaggistico – urbanistico – architettonico. È cioè un progetto territoriale. “Territoriale” significa in particolare due cose: la prima considera il nuovo intervento come un’occasione unica per trasformare un brano di città diffusa in un luogo in grado di dialogare e di valorizzare il paesaggio naturale di straordinaria bellezza. La seconda definisce “territoriale” un progetto paesaggistico – urbanistico – architettonico che si radica nella geografia del luogo, che pone limiti significativi alla crescita caotica della città diffusa, e che trae la sua forza da una visione architettonica che non mimetizza ma sottolinea l’artificialità del costruito. In tale visione il paesaggista e l’architetto lavorano simultaneamente, con segni molto diversi ma complementari, per fornire nuovi spazi, di dimensioni e carattere territoriale, in grado di costruire un territorio migliore. I due segni, la linea curva e la linea diritta, rappresentano due caratteristiche opposte: la naturalezza del segno lasciato dall’erosione e l’artificialità della costruzione che si integrano in una immagine unitaria. Architetto e paesaggista lavorano contemporaneamente sui due spazi rappresentati dai due segni. Gli spazi esprimono la forza della natura che ha forgiato il paesaggio e la volontà dell’uomo di arginare la crescita caotica, non progettata, che intacca profondamente il paesaggio. Il letto del torrente che scende verso il Piave diventa lo spazio di orientamento per tutta la viabilità ( pedonale – automobilistica – sciistica ). I lunghi fronti degli edifici e la grande sporgenza del tetto conferiscono all’insieme la forza necessaria per dialogare con la maestosità del paesaggio. Gli edifici di uso pubblico ( palazzetto, piscina e spa, Hotel ) costituiscono un limite che qualifica il paesaggio a valle e, nel contempo, obbliga a densificare la zona residenziale a monte sempre secondo un approccio che considera la geografia e l’orografia una realtà molto importante. La densificazione di tale zona, attraverso l’edificazione di residenze che possono avere caratteri architettonici diversi, è pure un contributo importante alla qualificazione di questa parte del territorio. Il rapporto tra gli edifici ed il paesaggio circostante viene portato all’estremo in questo progetto. Il contesto d’alta montagna ispira rispetto e venerazione, ed un approccio empatico con i caratteri naturali del luogo. Come detto il punto di tensione nel rapporto tra costruzione e natura si realizza nella linea serpeggiante del torrente Kratten che taglia il sito per immettersi sul Piave.

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