La complessità del tema trattato e la trasversalità dei fattori che interessano il sistema Toblino e S. Massenza ha reso necessariamente obbligatorio addivenire ad un confronto posto sia a differenti livelli istituzionali che in differenti settori di competenza; si sono pertanto intrattenuti numerosi incontri con il Servizio Urbanistica e tutela del paesaggio della PAT, referente del progetto, e i vari Enti o Servizi della Provincia Autonoma di Trento interessati alle ipotesi progettuali, come: la Comunità della Valle dei Laghi, il Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale – Ufficio Biotopi e Rete Natura 2000, il Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale – Ufficio piste ciclabili; l’Agenzia Provinciale per l’Energia – Servizio gestioni e autorizzazioni in materia di energia, il Servizio Utilizzazioni Acque Pubbliche – Ufficio grandi derivazioni idroelettriche, l’Agenzia Provinciale per le Opere Pubbliche – Servizio opere stradali e ferroviarie.
La fattiva collaborazione intrattenuta ha garantito uno svolgimento dei lavori aderenti alle necessità, rispondenti alle attese di riqualificazione dell’ambito e garantista dell’applicabilità delle proposte.
Il principio di base della progettazione è stato la verifica di fattibilità di alcune proposte che mirano a risolvere le criticità evidenziate dal bando di gara, oltre a quelle emerse durante le analisi svolte per livello tematico. Da un primo livello analitico emerge una forte dicotomia tra le problematiche legate al territorio del Lago di Toblino, contrapposte al panorama più vasto del bacino idrico S. Massenza-Toblino, ed inoltre non completamente disgiungibili dall’area territoriale per quanto attiene agli aspetti idrici, geologici, di mobilità.
Considerate queste premesse, è stato elaborato un quadro di indagine e di azione che si muove su due livelli, quello paesaggistico (ambito laghi di Toblino-Santa Massenza) e quello territoriale. In termini operativi sono stati individuati due ambiti, quello del Lago di Toblino e quello del lago di Santa Massenza, con problematiche estremamente diverse. Se infatti il lago di Toblino presenta valenze paesaggistiche consolidate, che vanno sostanzialmente valorizzate, il lago di Santa Massenza abbisogna di interventi per riqualificarne il contesto paesaggistico. Partendo dai presupposti sopra enunciati le azioni possibili sono elencate di seguito.
Lago di Toblino – RIQUALIFICAZIONE DEL LUNGO LAGO
Il tema principale riguarda la riduzione dell’impatto viabilistico derivante dal percorso della strada Statale lungolago. Su questo punto le soluzioni alternative sono tre, oltre a quella esistente. La prima prevede un passaggio, sostanzialmente in galleria al di sotto del rilevato, sul lato est del lago e la riconnessione alla Statale al di sotto del lago stesso in località Sarche.
La seconda prevede invece lo spostamento della strada esistente più a est, in galleria e semi-galleria, per raggiungere una mitigazione delle esternalità dovute al traffico passante, pur mantenendo la percezione del paesaggio in alcuni precisi punti.
La terza soluzione è una variante della precedente, con diversa geometria stradale ed altri punti di vista in semi-galleria.
Con tutte e tre le ipotesi, si verrebbe a dismettere l’attuale tracciato lungolago, o quantomeno a declassarlo, concentrando gli interventi progettuali sul sedime per ottenere una interfaccia di superiore qualità tra lago ed utenza. Saranno adottati provvedimenti, anche fisici, per evitare il traffico di attraversamento su questo sedime. Si ipotizza l’organizzazione di un sistema di fruizione del lago sulla sponda del Castello evitando il carico antropico sulla sponda opposta ricadente in ambito SIC. Viene inoltre ricostruita una fascia di vegetazione umida sul bordo con funzione di filtro e ripristino delle qualità organiche dell’acqua.
Lago di SANTA MASSENZA – RIQUALIFICAZIONE DEL LUNGO LAGO
Il tema principale è la mitigazione dell’impatto delle infrastrutture della centrale idroelettrica ed il recupero del rapporto con il lago.
Partendo da Nord si propone:
- La mitigazione degli impianti di trasformazione dell’elettricità, attraverso la piantumazione dell’area parzialmente liberata dagli impianti stessi e la riformulazione dei percorsi, compreso il collegamento con il borgo e la sponda del lago.
- La costruzione di barriere/percorsi in sedime acqueo, che possano anche funzionare da filtro depurante per gli scarichi dei reflui fognari del borgo.
- Barriera deviatrice del flusso acqueo della centrale. Si propone una barriera trasversale all’uscita delle acque turbinate dalla centrale (che provengono da bacini di ghiacciaio) composta da diaframmi galleggianti, per ottenere una parzializzazione del flusso turbinato (uno spoiler) e riportare quindi una una migliore qualità organica e minerale nelle acque del lago di S. Massenza.
- Costruzione di una barriera per formare una zona con qualità dell’acqua diverse da quelle del lago. Nella parte a sud-est del lago si propone una compartimentazione al fine di raccogliere l’acqua della Roggia di Calavino (di ottima qualità) e farla sedimentare con un aumento della temperatura relativa. La barriera consentirà anche il passaggio pedonale verso la penisola esistente, attraverso un elemento galleggiante di connessione ed il completamento del percorso in sponda est del lago.


































