Parco del Tejo e Trancão

Il Parco del Tejo e Trancão ricopre approssimativamente un’area di 90 ettari sulla rivadestra del Tejo, dalla Torre Vasco de Gama, situata al limite sud del parco, fino al fiume Trancão, che lo limita a nord, circondando l’area di intervento dell’Expo ’98. La preesistenza era caratterizzata da una degradazione territoriale ed ambientale eccezionale, dal momento che sul sito convergevano un’insieme di attivitá di profondo impatto, tristemente tipiche di una situazione geografica di frontiera municipale caratterizzata da unità industriali in disuso.

La proposta ha cercato di stabilire un’organizzazione dello spazio di grande varietà scenica, visuale e ricettiva, sostenuta da una struttura che esprime unità formale, in cui le forme modellate del terreno costituiscono un elemento strutturante fondamentale.Tale elemento strutturante determina conseguenze ecologiche, sceniche e di vita che costituiscono il fondamento del paesaggio che si vuole creare: un paesaggio tridimensionale, vario e armonico. Le forme di modellazione del terreno rappresentano, per la loro posizione relativa e il loro orientamento, non solo un segno formale, ma soprattutto un ritmo ecologico che si ripete lungo il territorio del parco, soprattutto per il contrasto tra pendii dolci esposti a sud e pendii più scoscesi esposti a nord.

La collocazione di piantumazioni e rivestimento vegetale accentua il contrasto tra i versanti facendo coincidere tipologie e sistemi di vegetazione specifici a situazioni ecologiche corrispondenti, anticipando, in termini di immagine, il risultato che il tempo e la natura si sarebbero incaricati di stabilire. Dal momento che si vuole un parco intensamente vissuto, i sistemi da introdurre sono necessariamente artificiali in modo da poter presentare una capacità di carico ecologico adeguato. Il sistema dei percorsi costituisce una rete gerarchizzata che definisce essa stessa una struttura autonoma, funzionale, sussidiaria di strutturazione tridimensionale di base, con la quale si articola in modo indissolubile. Oltre al senso ecologico, funzionale e e di immagine della struttura proposta, questa soluzione contribuisce parallelamente alla definizione dell’intenzione essenziale che sta dietro al concetto sviluppato per il Parco, ovvero il potenziamento del sistema scenico che è sostenuto progettualmente da due azioni fondamentali: la creazione di corridoi visuali risultanti come negativo dell’insieme strutturante, e la creazione di forme di modellazione e fasce alberate che si vanno aprendo mano a mano che ci si approssima al fiume.

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