Il parco fluviale di Alamal si trova nella condizione particolare di una preesistenza molto forte, costituita da un’antica quinta* sulla riva del Tejo, in una valle molto incassata e parzialmente inondata a seguito della costruzione di una diga.
La celebrazione di un sito particolare come questo è stato quello che più di tutto ci ha orientati nel progetto. Un sito straordinario dove si può vivere un fiume, il Tejo, finalmente placato da dighe e bacini, ancora pulsante di pesci e cambiamenti di colore, ancora desideroso di scavare nella terra il suo marchio, di disegnare nelle pietre i suoi segnali.
In questo sito, si riscopre la possibilità di toccare il fiume, sempre presente nel paesaggio più remoto e nei nostri gesti.
Il progetto è stato definito dalla presenza di strutture anteriori che ci hanno guidato. La zona di svago della quinta, con il bosco di ontani ad alto fusto, ha mantenuto la sua funzione ma i terrazzammenti di agrumi e mandorli sono stati riconvertiti in zone di accampamento e di zone di sosta per eventi. L’area confinante con la laguna è stata trasformata in spiaggia fluviale, nella quale il tratto finale della fiume è stato utilizzato, attraverso delle chiuse, come una piscina naturale.
* in portoghese, quinta definisce una tipica struttura rurale di proprietá terriera che corrisponde all’area circostante la casa d’abitazione (normalmente situata nel punto piú alto della proprietá) in grado di essere irrigata da un sistema di pompe, vasche e bacini che conducono l’acqua dalla casa fino ai terreni di coltivazione, situati alle quote piú basse.















