PRIJSVRAAG ONTWERP PUBLIEKE RUIMTE ROND HET STATION ROESELARE
Trasformare questo nodo ferroviario in un polo attrattivo rilevante nel contesto urbano della cittá significava essere capaci di manipolare positivamente i due spazi pubblici, a nord e a sud della stazione, lottando per un obiettivo comune e chiaro di dare coesione al nuovo complesso della Stazione di Roeselare.
La consapevolezza della presenza di una grande quantitá di giovani in movimento, pendolari quotidiani, riveste un ruolo di estrema importanza per l’energia e il dinamismo che rappresenta. La presenza di questa categoria di utenti deve, senza ombra di dubbio, essere considerata un valore a sé, sopratutto nel contesto di questa zona della cittá, ed é il motivo per il quale il realizzare un punto incontro emotivamente positivo e farne un luogo di festa nel contesto della vita urbana è stato uno degli obiettivi principali – alcune volte un motto – della nostra proposta.
Concludiamo rapidamente che lo spazio pubblico della stazione deve, per tutto questo ragionamento, rispondere in modo positivo a questa premessa, offrendo un sistema infra-strutturale adeguato, una configurazione capace di assecondare tutte le necessitá dei coinvolti, con un processo di riconoscimento dell’importanza del meccanismi di appropiazone spaziale per i suoi principi di utilizzo.
Abbiamo creduto, fin dall’inizio, che questo meccanismo di appropriazione rappresenti il percorso piú corto per la costruzione di un senso di appartenenza e, cosí, di un senso del luogo in cittá, anche e sopratutto nel collettivo simbolico dei suoi abitanti. Nel proporre la trasformazione di uno spazio pubblico in una nuova sostanza urbana, il fattore determinante é il modo in cui i suoi fruitori la interpretano, tanto per la sua integrazione negli scenari quotidiani, quanto per una eventuale negazione della sua validitá. Questo processo deve, per tanto, essere accompagnato da interazioni continue e profonde, naturalmente piú produttivo possibile per averne uno sviluppo percepibile.
La Piazza Mineral, intesa concettualmente come lounge esterna, nasce da una composizione di diverse piccole aree di sosta, disegnati in modo da permettere uno spazio diviso tra flussi pedonali e ciclabili. Per ognuno di questi “tappeti” di sosta abbiamo proposto la collocazione di sofá di cemento, riscaldati d’inverno, facendo cosí in modo che questa zona rappresenti un’area di attesa e di riposo prima e/o dopo il viaggio.
Dall’altro lato, la Piazza Vegetale é intesa come una celebrazione del verde nella cittá, una esaltazione della qualitá della vita urbana. La superficie verde é stata modellata con piccoli interventi sul terreno ai quali si aggrappano sedute irregolari di cemento. L‘idea che c’é alle spalle della formalizzazione di ognuna di queste modellazioni é l’aumento delle occasioni di confronto microclimatico nella piazza, poiché l’obiettivo é sempre stato quello di trattare le nuove forme come piccoli rifugi.
La vicinanza di tutte le aree di sosta alla linea ferroviaria ha implicato considerazioni speciali relazionate all’insonorizzazione, alla sicurezza e alla illuminazione. Ma il progetto é andato anche oltre queste preoccupazioni comuni, occupandosi di dotare gli spazi di specificificitá fisiche e tecnologiche – riscaldamento, sistema di illuminazione, arredo adeguato, segnaletica e sistemi di comunicazione.
Da un punto di vista globale la nostra proposta si adeguava ai principi del progetto definiti nell’ambito del concorso. Le soluzioni e i processi di trasformazione spaziale che suggeriamo non cercano di creare spazi estremamente delicati, con livelli di manutenzione alti e inadeguati alle potenzialitá dei fruitori – i giovani – ma prima di tutto soluzioni solide, flessibili, confortabili e adeguate al massimo con lo stile di vita di coloro che li utilizzano.
Prima di tutto questa é una proposta centrata sulla celebrazione della vita nel contesto urbano, in una ottica di sostenibilitá reale, tanto cara e necessaria ad una contemporaneitá di lettura ed esperienza della cittá.









