Sharsharh Parco Nazionale

Il sito di progetto è caratterizzato dalla presenza di importanti elementi naturali come il terreno roccioso, il “wadi” e la topografia del luogo oltre alla presenza di foreste di pini.
La motivazione alla base di questa proposta è la futura realizzazione del Praco Nazionale di Sharsharh che avverrà anche attraverso l’adeguamento delle strutture e dei servizi esistenti oltre al consolidamento del verde presente.

Il sito di progetto è di estensione di circa 118 acri e sul lato sud si trova un ex campeggio. Inoltre vi si trova un sito militare che rimarrà in funzione dell’amministrazione e non verrà perciò incluso nello studio presente.
La proposta per il parco includerà strutture per il tempo libero e servizi per Sharsharh e per la città di Tarhuna.

Il sito, una porzione di terra collinosa caratterizzato da vegetazione mediterranea è occupato, per la maggior parte da foreste di pini e quindi ha già un grande potenziale di sviluppo vegetazionale.
L’area di Tarhuna è stata al centro di molte vicende negli anni e tutte queste hanno lasciato dei segni visibili sul territorio. Si trovano infatti rovine di influenza romana in Leptis Magna. Nel sito di Sharsharh si trovano inoltre i resti di una vila romana e dei mosaici, vicino alla zona delle cascate (vicino al sito militare) ai quali si può giungere percorrendo una via romana, scoperta negli anni ’40, oltre ai resti di un fortino turco costruito sulla base di un preesistente tempio romano. Inoltre, contemporaneo al periodo romano, si trova un forno a nord delle cascate.
Inoltre nelle vicinanze di Tarhuna si trovano un gran numero di siti archeologici con differenti caratteristiche e valore.

Nelle immediate vicinanze si trovano delle piantagioni agricole realizzate dagli Italiani.
Più tardi, tra glia anni ’60-’70 un piano di rimboschimento è stato attuato nel sito di Sharsharh. Tuttavia una delle risorse naturali più importanti del luogo, le cascate, sono ad oggi poco valorizzate e poco visibili in quanto sono diventate periodiche, ovvero vi è presenza di acqua solo nel periodo invernale.

Il parco si caratterizza in particolare grazie alla presenza di tre aspetti differenti:
Una estesa foresta di pini, la quale ricopre la maggior parte della superficie del parco
La presenza del Wadi che attraversa il parco
La topografia, estremamente varia, ma comunque apprezzabile percorrendo a piedi il parco

Per agire sul parco efficacemente rispetto all’ambiente in cui si trova bisogna tenere in considerazione e articolare questi tre elementi in modo di renderli palesi ai fruitori.
L’obiettivo è di conservare il patrimonio di alberi esistenti (soprattutto pini e eucalipti) oltre a realizzare alcuni edifici e servizi.
Il progetto propone di realizzare un sistema ad anello per la circolazione e fruizione del parco che andrà a controllare i flussi e ad individuare alcune aree dove si concentreranno la maggior parte delle funzioni, favorendo piccoli spazi di sosta all’interno della foresta di pini. Gli edifici che conterranno servizi e attrezzature saranno maggiormente collocati intorno all’entrata a sud del parco per semplificarne l’uso e per questioni logistiche.

Le attrezzature di svago che serviranno al parco nella parte più ad est delle colline saranno concentrate su un’area marginale.
I percorsi pedonali sinuosi connetteranno le diverse parti del parco. Gli spazi aperti, lasciati a verde, saranno integrati con le foreste di pini esistenti in modo di non creare interruzioni nella fruizione del parco.

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