Sito Minerario di Balangero e Corio

CONCORSO D´IDEE RIQUALIFICAZIONE E SVILUPPO DEL SITO MINERARIO DI BALANGERO E CORIO

Ad uno stato di enorme alterazione negativa – morfologica, ambientale, sotrica e sociale – bisogna rispondere con una trasformazione inequivocabilmente positiva: nella scala, nel simbolismo, nella rilevanza per la regione, nell’ampiezza del gesto.

L’intervento deve essere una chiara affermazione di ottimismo, di capacitá di realizzazione, mostrando si essere capaci di invertire lo stato attuale delle cose, mostrare fiducia nella capacitá di redenzione delle tecnologie e della intelligenza umana nel rigenerare la natura e nei meccanismi di autoregolazione naturali.

Il programma di concorso lasciava intravedere un confronto dell’area di intervento con tre dimensioni di scala notevoli:

– La dimesione delle “ferite” nel paesaggio, che si riferisce  alla scala della morfologia naturale e che ora fa parte di essa, rinforzando il senso di abbaglio e accrescendo un senso di pittoresco/macabro:

– La dimensione delle installazioni industriali, sia per la volumetria dell’intero impianto di produzione, per il suo stato di abbandono, rovina parziale e non accessibilitá, sia per la percezione possibile e intuitiva dell’antico funzionamento dello sfruttamento che il terreno trasmette, nascondendo questi movimenti scomparti e il rumore dell’estrazione, del trasporto, della lavorazione;

– La dimensione della contaminazione ambientale o di rischio per la salute umana che non é percepibile né sensibile (la visita di questo luogo una sola volta non te ne da la consapevolezza), solo per informazioni elaborate a priprio, da ognuno di noi (una specie di rischio occulto, di cui si é appena coscienti razionalmente).

Grande parte del fascino plastico e territoriale del blocco si incontra nelle due prime dimensioni e nelle relazioni che queste stabiliscono con il loro contesto morfologico e paesaggistico modellato, del resto, dai ghiacciai e dalle dinamiche fluviali. Nell’ambito del concorso risulta importante collocarle nel dialogo, nella stessa logica discorsiva, questo si trova nel risultato articolato di reinvenzione delle relazioni in accordo con una sensibilitá contemporanea.

E, dall’altro lato, la maggior difficoltá é quella di trasformazione e realizzazione di un percorso di apertura di questi luoghi al pubblico e la partecipazione della comunitá in questo processo. Come decontaminare un paesaggio che offre, allo stato attuale, seri pericoli per la salute pubblica e come farlo senza distruggere il patrimonio che dà l’intero valore al patrimonio?

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