ORTUS ARTIS 2004
Sezione di "Le Opere e i Giorni"

18 giugno - 30 settembre 2004
Certosa di San Lorenzo
Padula (Sa), Italia
»LINK

curatore e responsabile scientifico
Achille Bonito Oliva

organizzazione
organizzata dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino con lo studio.eu di Berlino

comitato scientifico
Giovanni Alliegro, Pio Baldi, Achille Bonito Oliva, Paola Cannavò,
Stefano De Caro, Marco Di Lello, Gennaro Miccio,
Francesco Prosperetti, Nicola Risaliti, Maria Giovanna Sessa

Ideazione, coordinamento tecnico-scientifico e Progetto
Gennaro Miccio
studio.eu: Paola Cannavò, Maria Ippolita Nicotera, Francesca Venier

Responsabile tecnico
Gennaro Miccio
con la collaborazione di: Domenico Anania, Stefania Greco, Silvana Lamberti, Francesco Saverio Giasi

Workshop - coordinamento didattico
studio.eu: Paola Cannavò, Maria Ippolita Nicotera, Francesca Venier

Ideazione e Organizzazione del Convegno
Gennaro Miccio, Paola Capone

Ortus Artis, la mostra internazionale di architettura dei giardini e del paesaggio, coinvolge 11 giardini dei monaci certosini e l’area di ingresso della Certosa di San Lorenzo.
Concepita dal curatore Achille Bonito Oliva come ampia sezione dedicata al paesaggio all’interno di Le Opere e i Giorni, favorisce un confronto fra le più attuali concezioni dell’architettura del paesaggio contemporaneo nazionale e internazionale.
I paesaggisti invitati nel 2004 sono Henri Bava, Francia; Bet Figueras, Spagna; Guido Hager, Svizzera; Joao Ferreira Nunes, Portogallo; Stefan Tisher, Germania. Nella cella n.17 hanno realizzato il proprio giardino gli allievi della Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma, vincitori del workshop del 2003.
Accanto ai nuovi interventi si possono visitare anche quelli della prima edizione creati da Atelier le Balto, Francia; Victor Beiramar Diniz, Portogallo; Helene Hölzl, Italia; Topotek 1, Germania; West 8, Olanda e il Festival International des Jardins de Metis (Quebec – Canada) con Nip Paysage.
Nel settembre 2004 si è svolto il Workshop Internazionale, evento incentrato sull’architettura dei giardini e sulla progettazione del paesaggio e del giardino contemporaneo, considerato luogo per eccellenza del contatto dell’uomo con la natura, con l’obiettivo di stabilire un confronto diretto tra paesaggio e architettura, tra arte e natura.
Progetto vincitore del workshop del 2004 è Implant, della Technische Universität Berlin, Institut für Landschaftsarchitektur und Umweltplanung di Berlino, che verrà realizzato nell’edizione di Ortus Artis 2005.

Joao Ferreira Nunes - L'AMORE TRIONFA (cella n. 16)
L'installazione presentata alla manifestazione intende prima di tutto costituirsi come un intervento fatto di materiali e strumenti propri dell'architettura del paesaggio, oltre che dei suoi concetti, distinguendosi rispetto ad un intervento artistico per la necessitá di adottare un'atteggiamento cosciente in relazione ai funzionamenti, ai processi che giustificano e sostengono un'immagine, e non solo l'immagine.
Lo spazio dell'orto della cella 16 é trattato come uno spazio bruciato, arso, omogeneamente ricoperto di nero ad eccezione del rivestimento del muro di separazione dall'esterno, che invece é rivestito da una tela stampata in toni digradanti dal nero all'azzurro.
Come tutti i giardini e gli orti, questo spazio é una rappresentazione di un momento della dinamica del paesaggio. Il tema é quello del rinnovamento, della capacitá rigeneratrice dei processi di paesaggio, della straordinaria forza con cui la vita riprende i suoi spazi quando ne é intenzionalmente o accidentalmente allontanata durante brevi momenti.
La rappresentazione é costruita attraverso il ricorso al materiale piú importante del lavoro sul paesaggio-il tempo: l'installazione é un processo che, nel corso del período dell'esposizione, si disegna a partire dall'immagine desolante della terra bruciata fino allo spettacolo appassionante dell'appropriazione del terreno da parte del nuovo rivestimento erbaceo.
Il tema é senza dubbio l'ottimismo, uno stretto abbraccio fra acqua e vita, che rimette insieme terra e sole attraverso le piante, cielo e terra attraverso l'acqua, tutto ció in nostra presenza, mentre ascoltiamo e sentiamo.
Un abbraccio di cui tutti facciamo parte e in cui morte e vita, in fusione, si confondono.
Il processo sará amplificato attraverso fotografie diarie dell'esposizione presentate all'interno dell'installazione stessa.

MATERIALI  
• tela filtrante per il rivestimento di tutta l'area di lavoro 83,0 m2
• paglia bruciata com sementi e bulbi 8,5 m3
• ghiaia nera di "diorito" 27,5 m3
• alberi in zolla di terra (specie: "Laurus nobillis") 7 un
• tela stampata con immagine fornita dal progettista 39,0m2
• infisso metallico per fissaggio tela  
• rete irrigua con ala gocciolante immersa nella ghiaia 83,0m2
• proiettori per illuminazione (tipo: "Kore" della Simes) 3 un
• pannello registrazione delle fotografie del processo