
Data: 2004/2006
Localizzazione: Carcavelos, Portugal
Area: 23.000 m2
Cliente: ESUC, Câmara Municipal de Cascais
Concurso Concepção/Construção 1º Prémio
Coordinatori di progetto:
João Ferreira Nunes, Carlos Ribas.
Collaboratori di progetto:
Marta Jorge, Sílvia Basílio, Ana Marques, Mafalda Silva.
Architettura:
Iñaki Zoilo
Progetto dei sistemi di fondazioni, strutturali e delle installazioni d'acqua:
Miguel de Andrade e Alexandra da Rosa
Progetto illuminazione ed impianto elettrico:
Cristiano Pereira
Progetto di irrigazione:
António Magalhães de Carvalho e Paulo Costa
Coordinamento e sicurezza:
Sílvia Fontão
Lo spazio del giardino della Qta. da Alagoa si presenta come una parte di territorio residuo, risultante da continui e successivi tagli e distacchi dai contorni, che lo hanno obbligato a chiudersi in se stesso mediante una recinzione di forte impatto visivo ma priva di efficacia rispetto alle realizzazioni dell’”urbanizzazione”.
Da questa dinamica di appropriazione urbana hanno origine gli attuali limiti, apparentemente consolidati dalla costituzione di un giardino pubblico più recente, e deriva anche un complesso di strutture prive della loro espressione originaria, memoria significativa di un passato più colto.
Il tracciato del giardino pubblico si sviluppa in un insieme di percorsi periferici che connettono, in modo poco chiaro, tre elementi fondamentali dell’attuale composizione: un grande prato, la laguna e il suo intorno, e infine la pineta con una collina che si attesta su un torrione.
Su questa struttura si inserisce un insieme di eventi avulsi dal resto del disegno, disconnessi nella loro materializzazione e funzionalità: i campi da tennis con rispettivi contenitori, i chioschi, la voliera, gli adattamenti casuali delle pavimentazioni e, ancor più significativo, il sistema della vegetazione, anch’esso disgregato, privo di obiettivo, occasionale.
L’ intervento si confronta con questo contesto di apparente disorganizzazione nella gestione del giardino, ma prende atto di un contesto che non ha ripercussioni sull’interno dello spazio e identifica un insieme di elementi di gran valore, la cui scoperta risulta valida e molto interessante.




