
Data: 2006/...
Localizzazione: Anversa, Belgio
Area: 23.000 m2
Cliente: Município de Antuérpia; Waterwegen en Zeekanaal nv
Concorso iternazioanel con attribuzione previa del 1º Premio
ARCHITETTURA / COORDINAMENTO GENERALE
Coordinatore Generale: João Nunes
Architettura del paesaggio _ Proap, Lda.
Coordinatore: Carlos Ribas, Iñaki Zoilo
Coordinatore del progetto 1a Fase: António Poças
Collaboratori: Ana Henriques, Ana Marques, Bernardo Faria, David Sampaio, Francesca Giacometti, Jan Derveaux, Kobe Vanhaeren, Leonor Barata, Mafalda Meirinho, Maria Teles, Mariana Sargo, Marta Palha, Nicoló Piana, Nuno Jacinto, Paulo Câmra, Raquel Coutinho, Rita Leal, Rui Sequeira, Sílvia Basílio, Tiago Coelho
Studio locale _ WIT
Coordinatore: Guido Geenen
Collaboratori: Brecht Verstraete, Bruno De Meulder, Joris Moonen, Phebe Dudek, Philip Mallants, Tinne Vandeven
Project manager_ D-RECTA
Andrea Menegotto
Strutture e infrastrutture _ IDROESSE
Roberto Piccoli (Idraulica)
Attilio Siviero (Mobilità)
Per rispondere ad un programma preciso la strategia principale è quella di proteggere la città, definendone l’argine, attraverso un elemento civile e una struttura civica, come ricovero per gli abitanti, e attraverso l’esplorazione delle migliori soluzioni formali.
Un aspetto essenziale della proposta consiste nella variazione spaziale della linea di barriera fisica contro le acque sorgenti, avvicinandosi al fiume e guadagnando terra per la città, definendo un paesaggio dinamico e variabile in funzione delle maree e in caso di inondazioni insolite.
Questa linea, dedotta dalla forma di ogni sezione tipologica, definisce anche una possibile integrazione di usi. Su un lato stabilisce le aree inondabili, fondamentali per un’utilizzazione temporanea, e le piattaforme asciutte per scopi permanenti, che si rivelano utili nel fronte della città, determinando le condizioni per l’ubicazione di infrastrutture, arredo urbano, edifici o aree verdi.
L’approccio formale che viene descritto è il risultato di un’analisi locale focalizzata su sette temi principali (morfologia dei limiti della città, ubicazione e distribuzione delle attività, continuità e connessione(dei flussi, griglia urbana, arginamento e confine, limite urbano e approccio con la città storica) esplorando possibilità contestuali e funzionali, per portare alla creazione di un kit contenente strumenti tali da adattarsi alle differenti richieste e situazioni, ed applicabili sia in intervalli tipologici parziali, che lungo l’intera zona di intervento.
Sezioni tipologiche differenti possono pertanto essere ora incorporate, secondo un dinamico e flessibile processo di sviluppo del masterplan.
Questo perché la proposta si presenta come un gioco – il ‘kaaiplan-spel’ ©, o gioco progettato – a pezzi (le sezioni tipologiche del tool box) e regole (i casi di studio delle singole aree, definiti da programmi di intervento locali).
Infine, la proposta di intervento può essere riassunta in quattro principi di pianificazione principali:
Ottimismo e Adattabilità, aprendo al contributo di esperienze parallele;
Territorialità, gerarchia del collegamento tra i diversi interventi e le relazioni paesaggistiche contenute in essi;
Flessibilità, per presentare soluzioni strategiche capaci di affrontare ogni inconveniente funzionale e di adattarsi alle particolari situazioni di ogni segmento di territorio;
Sostenibilità, per gestire la relazione tra i costi di mantenimento e il valore dello spazio, allineando alle qualità ecologiche quelle economiche.








