
Data: 1999/2000
Localizzazione: Porto, Portugal
Area: 8.000 m2
Cliente: Sociedade Porto 2001 S.A.
Coordinatori di progetto:
João Ferreira Nunes, Carlos Ribas.
Collaboratori di progetto:
Nuno Jacinto, Luís
Carvalho, Carla Silva, Nuno Mota.
Coordinamento Generale:
ÁREA OESTE
A - BAIXA PORTUENSE
Camilo Cortesão, Mercês Vieira Arquitectos Associados,
Lda.
Camilo Cortesão; Mercês Vieira
Il giardino di Cordoaria costituisce un manifesto, assieme a tante altre situazioni della stessa epoca, di come vengono incorporate le profonde mutazioni sociali, attraverso l’appropriazione elegante degli spazi con caratteristiche profondamente popolari, nello sforzo disperato di “europeizzare” uno stile di vita che continua ad essere autonomo e differente. La strada scelta è quella di un progetto d’autore che corrisponde ad un concetto molto preciso dell’ambiente che deve essere realizzato e dei modi di viverlo, sostituendo una piazza con un mercato e altri grandi spazi di incontro sociale.
Il disegno mira alla creazione di uno spazio chiuso e ben isolato dall’esterno, uno spazio da sfruttare, di esibizione e di rappresentanza sociale. Ha sofferto recentemente di alterazioni che ne hanno modificato il senso iniziale, senza conferirgliene un altro.
In risposta a varie questioni di sicurezza del giardino, e dopo un intenso passato di risse, furti e addirittura di morti, venne aumentata significativamente la permeabilità di tutta l’area, specialmente dalle aree più alte della Facoltà di Medicina e della Torre dos Clérigos, dove la topografia permette una vigilanza verso l’esterno dello spazio.
Il giardino passava da spazio chiuso a spazio limitato da barriere diffuse. Questa profonda alterazione nel significato dello spazio non fu mai trasformata in azioni più radicali mirate all’applicazione di materiale vegetale. Il disegno dei percorsi, la localizzazione delle aree di sosta e la posizione delle statue pare in questo modo privo di logica.






