HORTUS BOTANICUS PATAVINUS

Data: 2004/2005

Localizzazione: Pádua, Itália

Area: 36 500 m2

Cliente: Università di Padova

Coordinatori di progetto:
João Ferreira Nunes, Carlos Ribas.

Collaboratori di progetto:
Iñaki Zoilo, Márcia Silva, Stefano Riba, Claudia La Spada.

Il progetto di conservazione del Giardino Botanico storico è determinato attraverso la classificazione delle differenti parti che lo compongono, in grandi categorie. Queste categorie in cui si sviluppa il progetto di conservazione derivano da un programma/repertorio definito scientificamente e molto utilizzato. L’opera non si limita al contenuto puntuale del progetto, ma agisce passo passo con l’intervento, attraverso molteplici relazioni tra i lavori previsti, realizzando mappature delle aree di intervento, delle caratteristiche botaniche, dei cicli delle singole aree del giardino e delle condizioni di utilizzo.

L’intenzione è quella di realizzare un intervento a lungo raggio, relazionato con tutti gli aspetti del contesto, per il quale sarà necessario attuare un programma di manutenzione.

A partire da questo approccio si crea una nuova percezione della città, con la creazione di un nuovo spazio visivo nel Giardino Botanico. Ciò è reso possibile attraverso l’elevazione di una parte del terreno (creando così una relazione visiva tra la chiesa di Sant’Antonio e Santa Giustina, anche grazie alla possibilità di guardare verso Prato della Valle, nel quale tale interpretazione era già stata utilizzata per l’Arboretum).

In questo modo il Giardino Botanico torna ad essere il cuore di una densa realtà urbana.

Il progetto modifica l’attuale proposta per questo spazio pubblico, introducendo il concetto di parco urbano: un giardino pubblico controllato, con una parte coperta per le infrastrutture e i servizi collettivi, e una parte destinata a verde formale.